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Valencia ad aprile

Immagine di Renato

La città spagnola ti farà ballare (anche senza saper ballare)

Aprile a Valencia non significa solo temperature gradevoli o meno turisti rispetto all’estate. Significa ritmo. Un ritmo che parte dalle radici e arriva fino ai locali più moderni.

Preparati a conoscere festival, concerti improvvisati e tradizioni sonore che non trovi nelle guide turistiche standard.

Valencia ad aprile merita

La maggior parte dei turisti visita Valencia a marzo per le Fallas. Tu però vieni ad aprile. Fai bene. Le temperature salgono in media fino a 22/25 gradi, il sole resta con te per quasi otto ore al giorno e la città respira senza ressa. Più spazio per te, più musica per tutti.

Ma la vera sorpresa la trovi per strada. Valencia non ha bisogno di un palco per suonare. I quartieri come El Carmen e Ruzafa trasformano ogni angolo in una piccola sala prove. Sentirai chitarre flamenco, batterie elettroniche e persino un coro che canta canzoni valenciane. Nessuno chiede soldi. Lo fanno per passione.

Dove ascoltare musica

Ti do alcuni indirizzi:

Radio City VLC

Radio City VLC è un famoso locale culturale e di intrattenimento notturno situato nel cuore del centro storico di Valencia. Inaugurato nel 1979 come un bar specializzato in succhi di frutta, nel tempo si è evoluto in uno spazio che rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per la musica, l’arte, la cultura e la socializzazione. È considerato un simbolo che ha avuto un impatto significativo sullo sviluppo culturale e artistico della città.

Jimmy Glass Jazz

Il Jimmy Glass Jazz Bar è un prestigioso e leggendario locale jazz situato a Valencia, in Spagna, precisamente in Carrer de Baix, 28, nello storico quartiere del Carmen. Dal 1991 è un punto di riferimento della scena jazzistica valenciana e offre un’atmosfera jazzistica, tipo i classici locali jazz di New York.

Un consiglio per vivere la musica

Se vuoi portare a casa un ricordo, compra il loro CD o vinile o la loro maglietta. Diversi artisti vendono merchandise dopo lo spettacolo. I prezzi vanno dai 5 ai 15 euro. Così aiuti l’economia culturale e eviti problemi legali.

Alcuni locali espongono un cartello con scritto “Prohibido grabar”. Rispettalo. La musica dal vivo esiste per essere vissuta, non filmata. Ti garantisco che goderti un concerto senza schermo cambia la vita.



Come muoverti tra un concerto e l’altro

Valencia è compatta. Puoi girare a piedi o in bicicletta. Col servizio Valenbisi, prendi una bici, pedala da un quartiere all’altro. La città ha 120 chilometri di piste ciclabili.

La metropolitana è utile se finisci un concerto tardi. Le corse costano 1,50 euro a tratta. Compra la carta a credito ricaricabile per evitare code.

Cosa mangiare tra una nota e l’altra

La fame arriva. E Valencia ti aspetta con cibo veloce ma buono. Prima di un concerto, fermati da La Horchatería de Santa Catalina. Chiedi un’orchata e dei fartons. Dolce e rinfrescante. Dopo il concerto, cerca un locale di arroces. Prova l’arròs a banda. Si mangia con le mani. Ideale per chiacchierare di quello che hai appena ascoltato.

Se vuoi un consiglio low cost, compra un panino al Mercado Central. Prendi un bocadillo de calamares. Lo mangi vicino a Plaza Redonda. Spesso qualcuno suona la chitarra lì vicino. Pasto e concerto in uno.

Consiglio amichevole

A Valencia ad aprile a volte piove. Due o tre giorni al mese. Porta una giacca leggera e un ombrello. Non rovinare la tua avventura musicale con un raffreddore. In più, alcuni concerti all’aperto si spostano al chiuso in caso di maltempo.

Se non ami la folla

Nessun problema. Valencia ad aprile offre anche esperienze solitarie. Porta le tue cuffie, cammina lungo il Parco di Cabecera e ascolta podcast o audiolibri sulla musica spagnola.

Un’ultima cosa prima di partire

Non cercare la perfezione. Non preoccuparti se perdi un concerto o se piove. Valencia ad aprile ti regala sempre un’alternativa. Un bar con un pianoforte o un pescatore che canta durante la sistemazione delle reti. La cultura musicale non sta solo nei festival. Sta nel modo in cui una città respira e trasforma il rumore in melodia.

Prepara lo zaino, scarica una mappa dei locali e vieni con le orecchie aperte. Il resto lo fa Valencia. E se ti chiedono da dove vieni, rispondi con un sorriso. La musica parla per te.

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